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Perché le reti 5G sostenibili rappresentano un problema iniziato 150 anni fa

Andrew Donoghue •

Più di un secolo e mezzo fa è stato appurato che l'efficienza energetica, sebbene molto importante, non racconta l'intera storia della sostenibilità. Questo vale anche per le reti 5G odierne, per le quali, come dimostra una nuova ricerca, la vera sostenibilità richiederà un approccio più olistico.

Potrebbe sembrare che sia stato solo negli ultimi 30 anni o giù di lì che abbiamo iniziato a porci domande difficili sull'uso sostenibile del carbone.

Eppure, l’economista inglese William Stanley Jevons, più di 150 anni fa, alla fine della rivoluzione industriale, manifestò le sue preoccupazioni. “È estremamente fuorviante supporre che l’uso del carburante per fini economici equivalga a ridurre i consumi. La verità è l’esatto contrario”.

Jevons espresse le sue considerazioni nel suo libro del 1865, The Coal Question, nel quale spiegava come le innovazioni nell'efficienza della tecnologia dei motori a vapore potessero comportare un uso complessivo maggiore, invece che minore, del carbone. Per ironia della sorte, data la preoccupazione attuale circa l'intensità del carbone, la principale preoccupazione di Jevons era che il Regno Unito avrebbe esaurito il carburante piuttosto che il danno ambientale che esso avrebbe potuto causare.

Tuttavia, a parte la motivazione, Jevons sottolineò una tematica di cui si sarebbe parlato molto nel corso dei secoli. La sua teoria è caratterizzata da molte complessità — e da alcune controversie — ma può essere sintetizzata, in breve, con queste parole: più efficiente è un processo o un sistema, più è probabile che lo usiamo, con conseguente aumento del consumo complessivo. La teoria divenne nota come “paradosso di Jevons”.

Il moderno paradosso di Jevons: Efficienza energetica del 5G rispetto alla sostenibilità del 5G

Passando dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione digitale, le idee di Jevons sono ancora molto attuali. Il lancio delle reti 5G è stato descritto come il cambiamento più radicale nelle comunicazioni digitali in una singola generazione. I miglioramenti che il 5G permetterà in termini di latenza e larghezza di banda sono stati discussi all'infinito e non hanno bisogno di essere ripetuti.

Ma accanto all’implementazione del 5G e ad altre innovazioni digitali, stiamo ovviamente assistendo anche a una maggiore attenzione alla sostenibilità e all'impatto ambientale. La US Environmental Protection Agency definisce la sostenibilità come: “Perseguire la sostenibilità significa creare e mantenere le condizioni in cui gli esseri umani e la natura possono coesistere in un’armonia produttiva, per supportare le generazioni presenti e future”.

La buona notizia è che il 5G è ampiamente riconosciuto come più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al 3G o al 4G per quanto riguarda l'energia necessaria per trasmettere i dati. Secondo una nuova ricerca di STL Partners, sviluppata con Vertiv, le reti 5G possono essere fino al 90% più efficienti per unità di traffico rispetto alle vecchie reti 4G.

Tuttavia, come sottolineò giustamente Jevons, l'efficienza non è tutto. Nonostante i miglioramenti dell'efficienza energetica con il 5G, è probabile che il consumo energetico mobile complessivo aumenterà, rispetto ai precedenti G, man mano che verranno distribuite più reti 5G. Le reti 5G saranno più efficienti delle reti 4G, ma saranno anche più diffuse, e attraverso di esse fluirà una quantità di dati significativamente maggiore. Le stime variano, ma secondo i modelli di Vertiv, il 5G probabilmente farà aumentare il consumo energetico totale della rete del 150-170% entro il 2026, con i maggiori aumenti nelle aree di data center macro, nodi e rete.

L'efficienza energetica è un fattore cruciale ma, come descritto nel report STL pubblicato di recente, Why Energy Management Is Critical to 5G Success, per affrontare realmente la sfida relativa al consumo energetico e alle emissioni di carbonio lanciata dal 5G, tutti, dagli operatori ai consumatori, devono pensare in modo più olistico all'uso e alla sostenibilità dell'energia.

Nella pratica, si tratta di adottare due approcci fondamentali:

  • Assicurarsi che la tecnologia 5G sia implementata nel modo più efficiente possibile, compreso l’uso di energia rinnovabile (che include l’uso di reti ad alta efficienza energetica ma anche delle relative apparecchiature di alimentazione e raffreddamento)
  • Assicurarsi che i vantaggi di sostenibilità che il 5G può consentire siano ampiamente adottati in tutta la società e nelle aziende. Ad esempio, la sostituzione di processi analogici ad alta intensità di carbonio

Approcci sostenibili al 5G

Analizzando la prima parte del problema, STL e Vertiv hanno identificato diverse migliori pratiche che dovrebbero aiutare gli operatori a controllare l’energia e l’intensità di carbonio dell’implementazione delle reti 5G. “Gli operatori di telecomunicazioni che ottengono significative riduzioni di energia e costi stanno valutando gli interi ecosistemi delle loro operazioni di rete: persone, obiettivi, infrastrutture e partner”, afferma Scott Armul, VP for global DC power and outside plant di Vertiv.

Dopo aver fatto tutto il possibile per garantire che il 5G venga implementato utilizzando questi approcci efficienti, gli operatori dovranno rivolgere la loro attenzione al secondo problema: Assicurarsi che i vantaggi di sostenibilità che il 5G può consentire siano adottati in tutta la società e nelle aziende.
Il report ha identificato diversi settori con il potenziale di un significativo miglioramento della sostenibilità e della produttività mediante i servizi 5G.

Ad esempio, il settore manifatturiero potrebbe conseguire fino a 730 miliardi di dollari di vantaggi entro il 2030 utilizzando il 5G per consentire la manutenzione predittiva avanzata e l'automazione.

Tuttavia, le società di telecomunicazioni devono affrontare un'altra sfida. È improbabile che i clienti possano considerare gli operatori degli esperti di gestione dell'energia, semplicemente implementando le loro reti 5G in modo sostenibile. Secondo il report STL, solo il 37% degli intervistati ha dichiarato di considerare oggi gli operatori come partner credibili nella riduzione delle emissioni di carbonio, ma il 56% ha affermato di ritenere che le società di telecomunicazioni potrebbero essere partner credibili in futuro.

Le società di telecomunicazioni devono essere in grado di dimostrare di utilizzare anche il 5G per sviluppare nuovi processi digitali sostenibili all'interno della propria infrastruttura. “Per essere credibili, partner informati per i propri clienti, gli operatori devono dare il buon esempio. La strategia energetica è un ottimo punto di partenza”, afferma Phil Laidler, direttore di STL Partners.

Sono passati 150 anni dalle osservazioni di William Jevons, ma la società sta ancora faticando a trovare i modelli giusti per l'efficienza energetica, la sostenibilità e l'uso del carbone. Tuttavia, per i grandi cambiamenti serve tempo. Speriamo che, entro il 2170, mentre la società potrebbe dipendere ancora di più dalle reti 50G che potremmo avere a quell’epoca, la vera sostenibilità si sarà evoluta, passando da un’aspirazione a un requisito fondamentale.

Ulteriori dettagli, tra cui i modi in cui le società di telecomunicazioni possono guidare i clienti a utilizzare il 5G in modo sostenibile e le strategie per migliorare l’efficienza nelle reti 5G, sono disponibili nel report 5G di STL Partners, scaricabile da Vertiv.com.

Per ulteriori informazioni sul portfolio Vertiv di soluzioni a risparmio energetico per il supporto del 5G, visitate Vertiv.com/5G-EMEA

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