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MWC19: La ricerca condotta da Vertiv e 451 Research rivela che oltre il 90% degli operatori teme un aumento dei costi energetici per 5G ed Edge

febbraio 27, 2019

Gli operatori sono ottimisti riguardo i servizi prospettati dal 5G, ma prevedono un possibile aumento del consumo energetico della rete fino al 170 per cento entro il 2026

Barcellona, Spagna [27/02/2019] – Vertiv, in collaborazione con 451 Research, la società di analisi tecnologiche, ha pubblicato i risultati di una approfondita ricerca, da cui traspare un diffuso ottimismo sui servizi messi a disposizione dal 5G e sull’interazione con l’Edge Computing. La maggior parte degli operatori delle telecomunicazioni intervistati ritiene che l’era del 5G in realtà avrà inizio nel 2021 in tutte le aree geografiche, con l’88% degli intervistati che prevede l’implementazione del 5G nel 2021-2022.

Tuttavia, oltre il 90% degli intervistati ritiene che il 5G determinerà un aumento dei costi energetici ed è interessato a tecnologie e servizi in grado di migliorarne l’efficienza. Questi risultati coincidono con l’analisi condotta internamente da Vertiv, da cui risulta che il passaggio al 5G potrà determinare un aumento del consumo energetico totale della rete fino al 150-170% entro il 2026, con i maggiori aumenti previsti nei settori dei macro data center, nei nodi e nel network ad essi collegati.

L’indagine ha coinvolto oltre 100 operatori delle telecomunicazioni a livello globale sulle opportunità e sui potenziali ostacoli all’implementazione dei servizi del 5G e sull’impatto per l’adozione dell’Edge Computing. Oggi, al MWC19 di Barcellona (padiglione NEXTech 8.0 sala E), a partire dalle ore 15:00 CET, Vertiv e 451 Research forniranno ulteriori dettagli su questa indagine come parte del Partner Program di Vertiv. Il programma prevede un contributo di Vertiv sul rapporto interdipendente tra 5G e Edge Computing.

“La sfida per gli operatori che stanno prendendo in considerazione il 5G, sarà quella di scegliere i casi d’uso, i mercati verticali e gli ecosistemi più consolidati, nei quali possano giocare un ruolo significativo e sostenibile. La ricerca condotta da Vertiv sui casi d’uso e gli archetipi dell’Edge Computing, unitamente a quest’ultima indagine con 451 Research, aiuterà gli operatori e i partner telco a creare soluzioni di successo per gli investimenti nel 5G e per le implementazioni di Edge Computing”, dichiara Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv per Europa, Medio Oriente ed Africa.

Parlando specificatamente di Edge e 5G, l’indagine rivela che una vasta maggioranza degli operatori ha già implementato (37%) o prevede di implementare (47%) l’Edge Computing in linea con l’infrastruttura mobile, detta anche MEC (Multi-access Edge Computing).

“L’indagine evidenzia con chiarezza le aspettative e i timori degli operatori delle telco in relazione all’implementazione di 5G ed edge”, spiega Brian Partridge, vicepresidente della ricerca per 451 Research. “Le due maggiori sfide della connettività per il supporto delle topologie 5G sono l'aggiornamento delle reti a livello di accesso e aggregazione e l'aggiunta di collegamenti backhaul. Gli intervistati hanno segnalato che la disponibilità di una connettività di alta qualità ai POP distribuiti e la facilità di acquisizione dei siti, sono fattori fondamentali per il successo del 5G. Siamo rimasti sorpresi da alcuni dei risultati ottenuti, che riteniamo illustrino chiaramente il livello di trasformazione in corso nel settore”.

Oltre a questa indagine, Vertiv ha condotto ampie ricerche sul campo, analizzando oltre 100 casi per definire quattro principali archetipi Edge Computing e ha recentemente pubblicato il white paper “Accendere il 5G: utilizzare gli archetipi Edge per identificare i casi d'uso più consolidati” per quantificare il potenziale impatto delle specifiche implementazioni del 5G.

Oltre ai punti di contatto rilevanti tra 5G ed Edge Computing, lo studio condotto da 451 Research e Vertiv prende in esame alcuni potenziali ostacoli all’adozione del 5G e, soprattutto, le misure che gli operatori possono attuare per contenerli, ad esempio l’Energy Savings as a Service (ESaaS). Nell’indagine oltre il 90% degli intervistati ha affermato di essere da moderatamente a estremamente interessato all’ESaaS.

Durante il MWC dello scorso anno, Vertiv aveva implementato un servizio ESaaS globale per Telefónica, che comprendeva la valutazione iniziale del sito, i servizi di manutenzione totale e le soluzioni con infrastrutture mirate per siti core e di accesso. In collaborazione con i propri partner e clienti, Vertiv sta sviluppando infrastrutture, software e servizi di nuova generazione per gestire il fabbisogno energetico connesso al 5G e ottimizzare l’uso dell’energia in modo proattivo.

Non perdetevi il Partner Program di Vertiv previsto questo pomeriggio all’MWC19, che include una conferenza stampa per approfondire e discutere i risultati dell’indagine direttamente con 451 Research e Vertiv.

Chi siamo

Vertiv progetta, realizza e fornisce hardware, software e servizi di diagnostica e monitoraggio per assicurare alle applicazioni mission critical dei propri clienti continuità operativa, performance ottimali e crescita al passo con le nuove esigenze di business. Vertiv oggi affronta e risolve le sfide più difficili per i data center, le reti di comunicazione e le strutture commerciali e industriali, grazie a un portfolio di soluzioni e servizi per la continuità elettrica e il raffreddamento delle infrastrutture IT, che si estende dal cloud fino ai dispositivi connessi in rete. Con sede principale a Columbus, in Ohio (USA), Vertiv ha circa 20.000 dipendenti e opera in oltre 130 Paesi. Per ulteriori informazioni e per ricevere gli aggiornamenti di notizie e contenuti di Vertiv, consultate il sito Vertiv.it.

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